Non deve esser una gara a chi ha più scarpe, ma uno strumento per variare lo stimolo, al fine di usare ogni scarpa nel contesto giusto e non consumare sempre lo stesso modello.
Perché alternare le scarpe?
Il motivo più interessante non è necessariamente la durata della scarpa, ma il fatto che modelli differenti possono modificare il modo in cui il carico viene distribuito durante la corsa.
Uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports ha seguito 264 runner per 22 settimane. I runner che utilizzavano più di un paio di scarpe avevano un rischio di infortunio inferiore rispetto a chi ne utilizzava uno solo. L’associazione osservata era significativa, ma questo non significa che alternare scarpe prevenga automaticamente gli infortuni: lo studio non dimostra un rapporto causa-effetto. Malisoux et al.
Inoltre, cambiare continuamente scarpa non è necessariamente positivo. Uno studio prospettico successivo ha trovato un’associazione tra cambi molto frequenti di calzatura e maggiore rischio di infortunio. Anche qui, però, si tratta di un’associazione e non della prova che cambiare scarpe provochi infortuni. RISC Study
Quante scarpe servono?
Per la maggior parte dei runner, due paia possono già essere sufficienti.
Un esempio semplice:
- Daily Trainer: corsa facile, recupero e gran parte dei chilometri.
- Performance Trainer: ripetute, tempo run, progressivi e allenamenti più veloci.
Se corri molto e prepari gare su strada, puoi aggiungere una terza categoria:
- Race Shoe: gare e allenamenti specifici a ritmo gara.
Una quarta scarpa può avere senso se copre una necessità realmente diversa: ad esempio un modello molto protettivo per i lunghi oppure una scarpa specifica per chi vuol cimentarsi nel trail running.
Non devi cambiare scarpa a ogni allenamento
Questo è probabilmente il punto più importante.
Una rotation non significa:
“Lunedì questa, martedì quella, mercoledì quell’altra…”
Significa piuttosto avere più strumenti che conosci bene e scegliere quello più adatto alla seduta.
Se domani hai una corsa facile di 8 km, non hai bisogno di una scarpa da gara solo perché è più veloce. Se hai 6 × 1.000 m a ritmo 10K, invece, una scarpa più leggera e reattiva può avere molto più senso.
La mia rotation ideale
Per un runner che corre 3–5 volte a settimana, partirei da questa struttura:
| Allenamento | Scarpa ideale |
|---|---|
| Corsa facile | Daily Trainer |
| Recupero | Daily Trainer molto confortevole |
| Ripetute/Tempo | Performance Trainer |
| Lungo | Daily trainer o Performance Trainer |
| Gara | Race Shoe |
Ma non prenderla come una regola universale. Se una singola scarpa è comoda, stabile e funziona bene per tutto quello che fai, non c’è nessun obbligo di comprarne altre.
Il Vero Errore? Comprare Senza Avere un Ruolo
La rotation migliore non è quella con più scarpe, è quella in cui ogni scarpa ha un motivo per essere lì.
Se possiedi tre modelli che fanno praticamente la stessa cosa, probabilmente non hai una rotation: hai semplicemente tre paia di scarpe.
Prima di comprare il prossimo modello chiediti:
“Quale allenamento non riesco a coprire bene con le scarpe che ho già?”
Se la risposta è “nessuno”, forse non ti serve una nuova scarpa.
La scarpa migliore è quella che utilizzi nel momento giusto. Non quella che rimane più bella sulla mensola.


